Pilotare con lo smartphone il drone Dji Mavic Air

Pilotare con lo smartphone il drone Dji Mavic Air

Dji Mavik Air

Pilotare con lo smartphone il drone Dji Mavic Air, dedicato al nuovo drone di casa Dji, presentato a New York lo scorso 23 gennaio 2018 con un keynote intitolato “Adventure Unfolds”“Drone Dji Mavic Air ultra tecnologico”.

Come per il drone Spark, anche il Dji Mavic Air viene fornito con l’apposito radiocomando, anche se esiste la possibilità di essere pilotato con lo smartphone via wi-fi tramite degli stick virtuali sul dispositivo mobile. Operazione questa che sconsigliamo, essendo il segnale non propriamente robusto, anche se molto migliorato rispetto allo Spark.

Pilotare con lo smartphone il drone Dji Mavic Air è una procedura veloce e semplice.

  • Iniziamo ad installare la app Dji Go4 sul nostro dispositivo mobile ed accediamo alla app con il nostro account verificato Dji. Per ulteriori informazioni riguardo la app leggete anche: “Dji Go4 come utilizzarla al meglio”;
  • Accendete il Dji Mavic Air e subito dopo (per rendere visibile la wi-fi del drone), tenete premuto per almeno quattro secondi il pulsante bianco nella parte posteriore del Mavic Air finchè non udirete due beep. Subito dopo ricercate la rete Wi-Fi generata dal Dji Mavic Air. Il nome e la password li trovate sul lato del mavic Air o sulla confezione. Se dimenticate la password, potete reimpostarla tenendo premuto il pulsante bianco posteriore fino a quando non udirete tre beep;
  • A questo punto connettete il vostro dispositivo mobile al Dji Mavic Air. Sulla schermata che vi comparirà fate tap sul pulsante blu in basso a destra recante la dicitura “Start Flight”;
  • Attendete qualche secondo finchè non vedrete sul vostro smartphone le immagini trasmesse dal gimbal del Mavic Air, poi fate tap sulla terza icona in basso posta sulla parte sinistra della schermata;
  • Dopo aver fatto tap, vi compariranno sullo schermo gli stick virtuali!

stick virtuali

La procedura su come pilotare con lo smartphone il drone Dji Mavic Air è così terminata.

Qualora vogliate ritornare alla modalità di pilotaggio con il radiocomando apposito, premete il pulsante posteriore per almeno due secondi.

Fonte: DroneBlog.news

 

Typhoon H Plus

Typhoon H Plus

Typhoon H Plus

Typhoon H Plus è l’ultimo modello della serie pluripremiata Typhoon H e dispone di una nuova fotocamera, con 1 pollice di diametro e 20 megapixel e dotata di sensori CMOS, un nuovo controller di volo su base PX4, un’autonomia di volo più lunga, molte modalità di volo intelligenti e funzioni di sicurezza aggiuntive. Con una significativa riduzione del rumore rispetto agli altri modelli della stessa serie, Typhoon H Plus è uno degli esacotteri più silenziosi della sua classe. Inoltre, grazie alla sua grande apertura alare, offre un volo stabile anche in casi di una velocità di vento fino a 50 km/h.

La fotocamera C23 del Typhoon H Plus è stata sviluppata per la fotografia e la ripresa video di alta qualità ed è in grado, grazie al suo 1 pollice di diametro e ai suoi 20 megapixel, di riprendere video in 4K fino a 60 immagini al secondo e di scattare foto splendide e dettagliate fino a 20 megapixel. Il gimbal a 3 assi, ruotabile all’infinito a 360 gradi, garantisce scatti non mossi. Questa funzione, in combinazione con Typhoon H Plus e il suo attacco retrattile, garantisce una perfetta visuale a tutto tondo senza dover muovere il drone. Il software di Typhoon H Plus è stato sviluppato in Svizzera e si basa sul codice PX4. Il software permette al drone non solo di utilizzare diverse intelligenti modalità di volo (Orbit, POI, Journey, Curve Cable Cam, Follow Me, Return Home), ma garantisce anche una sicurezza di volo maggiore grazie alla funzione geofencing e alle No Fly Zones integrate.

Come ogni modello Typhoon H, anche Typhoon H Plus è in grado di volare stabilmente in caso di necessità con solo cinque motori, ed è disponibile a scelta con o senza la tecnologia ®RealSense. Questa tecnologia aiuta il drone a riconoscere gli ostacoli e ad aggirarli autonomamente in sicurezza. Il Typhoon H Plus si pilota con il telecomando ST16S, che dispone di un display integrato da 7 pollici migliorato e mostra le riprese in diretta per video-downlink in 720p HD.

Il lancio sul mercato del Typhoon H Plus avverrà verso fine marzo 2018.
Prezzo indicativo: euro 1.549,00 senza Intel RealSense
Prezzo indicativo: euro 1.849,00 con Intel RealSense

Dati tecnici Typhoon H Plus:

DRONE
Peso (senza videocamera  modulo RealSense™): 1645 g
Lunghezza in diagonale: 520 mm
Tempo di volo: Fino a 25 minuti (con C23)
Batteria: 4S 5250mAh LiPo
RADIOCOMANDO
Sistema operativo: Android
Portata del segnale di controllo: 1,6 km
Risoluzione Videolink: 720p
Attacchi: USB, HDMI
VIDEOCAMERA
Misure: 115 x 80 x 130 mm
Peso: 350 g
Distanza focale: 23 mm
Sensore: 1“ CMOS
Pixel effettivi: 20 MP
Risoluzione video: max 4K / 60 FPS
FOV: 91°

Zenmuse x7, per il drone DJI Inspire 2

Zenmuse x7, per il drone DJI Inspire 2

Zenmuse x7, da DJI arriva quella che potrebbe essere la prima videocamera digitale Super 35 al mondo ottimizzata per la cinematografia aerea professionale. Sviluppata appositamente per il drone Inspire2, ha ottiche in carbonio per menatenere basso il payload e quindi ottenere maggiore autonomia in volo. Nuovo anche il sistema colore, sviluppato in collaborazione con Techicolor.

Zenmuse x7

La Zenmuse X7 offre tutto ciò di cui hanno bisogno coloro che generano contenuti professionali, per creare filmati aerei impressionanti e vividi, proprio nel modo in cui lo desiderano”, ha dichiarato Paul Pan, Senior Product Manager di DJI. Tante le novità, dal sensore Super 35 fino al supporto, dalle lenti al sistema di colore.

 

Terzo emendamento al regolamento ENAC

Terzo emendamento al regolamento ENAC

Ecco il nuovo testo ENAC dell’articolo 29 – 24 MARZO 2017

drone Crash lipo fire

Comunicazione di eventi

1. L’operatore, il costruttore, l’organizzazione di progetto, il pilota di SAPR di massa operativa al decollo minore, uguale o maggiore di 25 kg, secondo le rispettive responsabilità, sono tenuti a comunicare all’ENAC, entro le 72 ore dall’evento e in accordo al Regolamento (UE) n. 376/2014, gli eventi di cui all’allegato V del Regolamento (UE) n. 2015/1018, secondo le procedure stabilite dall’Ente. In accordo al Regolamento (UE) n. 996/2010, nel caso di incidente o inconveniente grave vige l’obbligo di informare entro 60 minuti l’ANSV con le modalità da essa previste.

2. Fatti salvi gli obblighi di riservatezza previsti dagli atti giuridici del diritto nazionale, l’ENAC, al fine di svolgere le verifiche di competenza può accedere senza restrizioni al SAPR , ai dati del registratore di volo, se installato, e a qualsiasi documentazione utile emessa o utilizzata dai soggetti di cui al comma 1). [Emendamento 3 del 24/03/2017]


Come è facile rendersi conto, cambia poco o nulla rispetto alla vecchia formulazione dell’Emendamento di capodanno: tradotto dal legalese, ENAC semplicemente non parla più di indagini proprie, che sono di competenza dell’ANSV, ma semplicemente di “verifiche“.

Sparisce anche ogni accenno al fatto che Enac possa “emettere le corrispondenti informative di sicurezza”, anch’esse di competenza ANSV. Insomma, un emendmento centrato esclusivamente su una più chiara distinzione tra le competenze di ENAC e ANSV, e riguarda sostanzialmente loro, per noi non cambia nulla. Ricordiamo giusto che un incidente è quando qualcuno si fa male, un incoveniente grave sostanzialmente è quando nessuno si fa male seriamente ma avrebbe potuto.

Il tutto è esclusivamente riservato ai SAPR, i droni che lavorano, per quelli amatoriali (aeromodelli) non c’è nessun obbligo di comunicare nulla a ENAC o ANSV, per quanto grave sia l’incidente: in questo caso l’incidente riguarda certamente la giustizia ordinaria, ma non le autorità aeronautiche, visto che gli aeromodelli non sono aeromobili.

“Fonte DRONEZINE”

GoPro and drone Karma

GoPro and drone Karma

GoPro, il drone Karma torna in vendita

l drone GoPro Karma è finalmente tornato in vendita. A distanza di circa 3 mesi da quando la società lo aveva repentinamente tolto dal mercato per un problema all’alimentazione, il quadricottero votato alla fotografia può essere nuovamente acquistato. Attraverso un comunicato stampa, GoPro afferma di essere riuscita a risolvere il problema che affliggeva il suo drone che può essere acquistato attraverso il suo eshop o nei punti vendita autorizzati. Almeno in America, comunque. In Europa ed in Italia le vendite non sono ancora ripartire. L’attesa non sarà lunga perché la società dice che il drone raggiungerà i mercati internazionali entro questa primavera.

I prezzi sono rimasti li stessi. In America, il drone sarà venduto a 799 dollari senza fotocamera o a 1099 euro con l’action cam GoPro Hero 5. GoPro ha, anche, iniziato a vendere il suo quadricottero senza gimbal a 599 euro in quanto lo stabilizzatore è, adesso, venduto anche separatamente per chi lo vuole utilizzare per le semplici riprese con l’action cam. In Italia i prezzi partiranno da 869,99 euro. Il drone Karma fu ritirato dal mercato in tutta fretta da GoPro lo scorso ottobre, dopo che ne erano stati venduti già 2500 esemplari. Alcuni utenti si erano lamentati che il drone improvvisamente perdeva quota andandosi a schiantare sul suolo senza alcun motivo. Il problema è stato individuato in un guasto nell’alimentazione che senza alcun preavviso spegneva di colpo i motori.

GoPro ha provveduto a riprogettare le batterie e l’alimentazione che, adesso, non dovrebbero più dare alcuna noia. Un problema che aveva imbarazzato i vertici della società che però avevano agito tempestivamente mostrando estrema maturità. GoPro spera di vendere molti dei suoi droni visto che c’era stato un forte apprezzamento da parte degli utenti.

Trattasi di un prodotto molto importante per le sorti della società che non sta navigando in acque tranquille. Il valore delle azioni, infatti, rimane basso e lo scorso novembre la società ha licenziato il 15% della sua forza lavoro.

Corsi Professionali di droni

Corsi Professionali di droni

Corsi scuola di volo per piloti professionisti di droni a Bergamo

Corsi GeoSkyLab Carlo Facchetti

Il fondatore, Carlo Facchetti, proviene dal mondo aeronautico e vanta un’esperienza come pilota professionista con oltre 2.500 ore di volo. Dal 2010 si occupa di droni professionali.

La sede operativa di GeoSkyLab si trova presso il Polo d’Innovazione Tecnologica a Dalmine (Bg), mentre i corsi pratici si tengono presso l’Aviosuperficie Kong di Monte Marenzo (LC).

La bergamasca SkyLab ha ottenuto la certificazione ENAC come Centro d’Addestramento e Corsi professionali pilotaggio SAPR. Si tratta di una scuola che era in attività anche con la “vecchie” regole, in vigore fino al luglio scorso, e ora torna ad affacciarsi nel panorama della formazione per piloti di SAPR nella nuova veste di C.A. Sapr (numero di autorizzazione ENAC 26). La scuola è anche l’unica Organizzazione Riconosciuta di Consulenza per i SAPR della Lombardia. Offre corsi basici e per istruttori, oltre alle conversioni dei vecchi attestati, per le classi L/Mc (multicotteri tra 4 e 25 kg) e VL/Mc (multicotteri tra 300 grammi e 4 kg).

corsi Drone DJi phantom 4 pro

Il prossimo corso comincia il 9 gennaio 2017

CONTATTI:
Geoskylab
Polo Innovazione Tecnologica
Via Albert Einstein, 5
24044 Dalmine (BG)
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Tel. 393-89.82.297